Un bambino con disturbo specifico dell’apprendimento non è spacciato. C’è molto che si può fare per permettergli di migliorare. Vediamo un esempio di cosa fare in caso di discalculia!

COSA SI INTENDE PER TRATTAMENTO?

Nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, con “trattamento” si intende l’insieme delle azioni dirette ad aumentare l’efficienza di un processo alterato. È gestito da un professionista sanitario, ha caratteristiche di specificità sia per gli obiettivi a cui si indirizza sia per le caratteristiche metodologiche e le modalità di erogazione (Tressoldi e Vio, 2012).

In questo articolo verrà descritto il percorso di trattamento di Giulua, ragazzina di II media con discalculia.  


LA VALUTAZIONE

Giulia giunge alla valutazione per problemi circoscritti all’area della matematica, materia che da sempre le crea molta difficoltà e sentimenti di frustrazione.

Dopo il colloquio anamnestico che rivela difficoltà nelle prime fasi di sviluppo nell’apprendimento delle sequenze “prima-dopo”, dei giorni della settimana e della lettura dell’orologio viene valutato lo stato degli apprendimenti che risultano nella norma per quanto riguarda la lettura e la scrittura mentre risultano deficitari in tutti gli ambiti della cognizione numerica e del calcolo.

 

Lettura di Brano (MT-3-CLINICA)

Rapidità

sill./sec.: 4.41; z= 0.44

Correttezza

errori: 1; 80° centile

Comprensione (MT-3-CLINICA)

Brano di cronaca

Corrette: 8/12; 60° centile

Brano informativo

Corrette: 11/12; >90° centile

Totale

Corrette: 19/24 ; 90° centile

Dettato di brano (BVN 12-18)

31 parole corrette; pt.std: 81.7

Prassie (BVSCO-2)

“le”: 72; z=-1.11; numeri: 81; z=-1.33

Batteria Discalculia Evolutiva (BDE-2)

Area del numero

QN: 65*

Area del calcolo

QC: <49*

Area del senso del numero

QSN: 51*

Totale

QT: 53*

 

La valutazione dell’intelligenza attraverso la batteria Wisc-IV rivela un profilo caratterizzato da un’ottima abilità di comprensione verbale (ICV: 118), buone abilità di ragionamento visuo-percettivo (IRP: 106) e di velocità di elaborazione (IVE: 94) mentre risulta debole la memoria di lavoro (IML: 92).

La valutazione si conclude con una diagnosi di Discalculia (F81.2) e l’avvio di un PDP in ambito scolastico.


VALUTAZIONE METACOGNITIVA E PRESA IN CARICO

Nelle settimane successive Giulia inizia a manifestare una forte ansia durante le lezioni di matematica tanto da mettere in atto dei comportamenti di evitamento della scuola nei giorni in cui c’erano queste lezioni.

Viene richiesto quindi trattamento per cercare di migliorare questa situazione. Prima di iniziare il trattamento viene però proposto una valutazione metacognitiva rispetto alla matematica (MeMa) dalla quale emergono un atteggiamento negativo (ATT:26.3** E), delle credenze leggermente sovradimensionate (CRE: 65 A) e dei processi di controllo (es. previsione, pianificazione, monitoraggio) poco funzionali nell’esecuzione degli esercizi (CON 26* D).

L’ansia da apprendimento matematico (AM: 68.7* A) e da valutazione matematica (VM:62.4 A) risultano elevate a fronte di un’ansia scolastica generalizzata nella norma (SG: 35.6 C).

Viene proposto un trattamento focalizzato sul potenziamento delle abilità deficitarie e un intervento metacognitivo cognitivo-comportamentale rispetto alle interpretazioni e alle autovalutazioni nei confronti della matematica.


IL PROGRAMMA RIABILITATIVO E IL TRATTAMENTO

Si concorda con la famiglia un programma riabilitativo della durata di circa tre mesi (12 sedute) a cadenza settimanale della durata di 60 minuti l’uno.

Obiettivo del trattamento sono:

  1. Ridurre l’ansia matematica (MEMA: da fascia A a fascia B)
  2. Aumentare la velocità del calcolo a mente (BDE 2: raggiungere il 10° percentile)
  3. Stimolare l’utilizzo degli strumenti compensativi (tabelle e schemi)
  4. Aumentare la velocità di conteggio (BDE 2: raggiungere il 10° percentile)

Per raggiungere questi obiettivi sono state previste le seguenti risorse:

OBIETTIVO

PROCEDURE e STRUMENTI

CONTESTO

OPERATORE

a)       Riduzione Ansia

Psicoeducazione REBT

Ambulatoriale

Dott. Cossovel

b)      Aumentare velocità calcolo

Insegnamento e riflessione metacognitiva su strategie di calcolo a mente attraverso software e schede di lavoro

Ambulatoriale

Dott. Cossovel

c)       Uso strumenti compensativi

Insegnamento di strategie di Problem Solving

Modellamento nella creazione di tabelle e schemi

Ambulatoriale e domiciliare

Dott. Cossovel, genitore e insegnanti

d)      Aumentare velocità di conteggio

Pratica del conteggio all’indietro e monitoraggio dei tempi e degli errori

Domiciliare

Genitore

 

Il trattamento viene avviato con successo e con la piena collaborazione di Giulia. Nei primi 3 incontri viene dato largo spazio alla psicoeducazione, all’identificazione dei pensieri disfunzionali e alla loro riformulazione affiancando un primo lavoro sulle schede di lavoro sul calcolo (Intelligenza numerica, Erickson). Viene inoltre chiesto a Giulia di tenere un diario e di annotare tutte le situazioni in cui sperimentava emozioni di ansia e di identificare i pensieri collegati (homework: diario emozioni – analisi funzionale).

Dal quarto all’ottavo incontro viene monitorato lo stato d’ansia di Giulia, che sembra essere diminuito, e viene portata avanti la riabilitazione sulle abilità di calcolo attraverso il software Discalculia Trainer e le schede summenzionate. Vengono costruite inoltre delle tabelle per facilitare l’apprendimento di alcune nozioni (ad es. le unità di misura) da utilizzare come compensativo. Viene data la consegna di allenarsi a casa sul conteggio all’indietro facendo attenzione al cambio di decina.

Dal nono all’ultimo incontro prosegue il lavoro sul calcolo e vengono prese in esame di volta in volta le singole situazioni che hanno creato ansia provando a trovare strategie di pensiero maggiormente funzionali.

Durante il periodo di trattamento è stato preso contatto con l’insegnante di matematica per illustrare il lavoro fatto e spiegare le difficoltà specifiche di Giulia che potevano renderle difficile l’apprendimento a scuola.


LA RIVALUTAZIONE FINALE

Al termine del trattamento (durato un mese in più a causa di alcuni slittamenti negli incontri) vengono rivalutate le abilità matematiche e gli aspetti metacognitivi. Questi sono i risultati:

BDE 2 (Batteria per la valutazione della Discalculia Evolutiva – 2)

PROVA

PUNTEGGIO

PRE

INTERPRETAZIONE

PUNTEGGIO

POST

INTERPRETAZIONE

AREA DEL NUMERO

20

QN= 65**

34

QN= 112

N1 Conteggio

27

<5° percentile**

52

75° percentile

N2 Lettura di numeri

20

10° percentile

26

25°-50° percentile

N3 Scrittura di numeri

17

50° - 75° percentile

17

75° percentile

NO1 Ripetizione di numeri

(12)

5° percentile*

(9)

<5° percentile

AREA DEL CALCOLO

12

QN <49**

19

QN= 62

C1 Moltiplicazione a mente

10

5° percentile*

11

5° percentile

C2 Calcolo a mente

6

<5° percentile**

11

10°-25° percentile

C3 Calcolo rapido

14

5° - 10° percentile*

21

10°-25° percentile

CO1 Tabelline dirette

(17)

50° - 75° percentile

 

50° - 75° percentile

AREA DEL SENSO DEL NUMERO

16

QSN= 51**

29

QSN= 96

S1 Triplette

16

15° - 25° percentile

17

25° percentile

S2 Inserzioni

15

10° - 25° percentile

18

75° percentile

S3 Calcolo approssimativo

4

<5° percentile**

11

10°-25° percentile

TOTALE

48

QT= 53**

72

QT= 80

 

MeMa (Questionario di Metacognizione e Matematica)

PROVA

PUNTEGGIO

PRE

INTERPRETAZIONE

PUNTEGGIO

POST

INTERPRETAZIONE

Atteggiamento (ATT)

T= 26.3**

E

T= 50.5

C

Credenze (CRE)

T= 65

A

T= 58.9

B

Controllo (CON)

T= 26*

D

T= 48.8

C

MeMa (Questionario di Metacognizione e Matematica)

PROVA

PUNTEGGIO

PRE

INTERPRETAZIONE

PUNTEGGIO

POST

INTERPRETAZIONE

Ansia da apprendimento m. (AM)

T= 68.7*

A

T= 57.7

B

Ansia da Valutazione m. (VM)

T= 62.4*

A

T= 54.7

B

Ansia scolastica Generalizzata (SG)

T= 35.6

C

T= 38.2

C

 

Com’è possibile vedere dalla tabella e dai grafici il trattamento ha raggiunto gli obiettivi che ci si era posti. A livello qualitativo inoltre Giulia appare più serena nell’affrontare le proprie difficoltà, con consapevolezza dei propri limiti ma prendendo più serenamente le sfide riconoscendo i propri risultati.

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