Tenere in equilibrio la vita lavorativa con la vita privata (work life balance) non è mai stato semplice, figurarsi durante una pandemia che ha portato ad un massiccio utilizzo dello “smart working” e la vita lavorativa ha occupato anche gli spazi della vita privata, nonché viceversa (work life blending).

Ma c’è una soluzione per mantenere questo equilibrio? In rete è facile trovare articoli con ottimi consigli per impedire la collisione tra questi due mondi, come dedicare tempo alle relazioni sociali, imparare a dire di no, creare confini evitando di tenere sempre il cellulare acceso o portando il computer a letto.

Pur essendo questi ottimi consigli, penso possa essere d’aiuto qualche spunto per mettere basi più solide alla propria vita invece di trovarsi a provare a non soccombere alle richieste dell’uno o dell’altro mondo.

Prima di suggerirti qualche lettura utile a tal fine, è importante definire il concetto di Work Life Balance, in modo da capire meglio quali sono le sue caratteristiche.

 

Che cos’è il Work Life Balance?

La Work Foundation (The Industrial Society) definisce il Work Life Balance come quell’equilibrio che le persone hanno quando mantengono una certa misura di controllo su quando, dove e come funzionano. È raggiunto quando il diritto dell’individuo ad una vita soddisfacente fuori e dentro al lavoro è acettata e rispettata come norma di mutuo vantaggio per l’individuo, l’impresa e la società.

Sirgy e Lee (2018) suggeriscono che la miglior di definizione di Work Life Balance sia però quella che tiene in considerazione due dimensioni:

  • l’impegno di ruolo nella vita lavorativa e non lavorativa
  • il conflitto minimo tra i ruoli sociali nella vita lavorativa e non lavorativa.

Secondo gli autori, sarebbe il maggior impegno nella vita lavorativa a produrre il maggior numero di emozioni positive (assumendo che gli obiettivi lavorativi siano importanti per l’individuo e che sia in grado di raggiungerli). Tuttavia è necessario che vi sia impegno anche su altri fronti della propria vita per raggiungere il work life balance.

Le ricerche (es. Poelmans et al., 2008) suggeriscono inoltre che il forte impegno nella vita lavorativa e non lavorativa porti ad equilibrio quando le emozioni positive di un dominio vengono trasferite all’altro e le abilità e le esperienze in un dominio migliorano le performance di ruolo nell’altro.

Per quanto riguarda il conflitto minimo tra i ruoli, le persone lo sperimentano quando le richieste di ruolo di un dominio (es. lavoro, famiglia, sport, hobbie) sono incompatibili con un altro. Secondo il modello della conservazione delle risorse (es. Fisher et al., 2009) le persone sono motivate a cercare e conservare risorse per rispondere alle richieste nei vari ruoli. L’equilibrio è quindi minacciato quando un ruolo richiede risorse a discapito di un altro, mentre può essere migliorato quando le risorse ottenute da un dominio possono essere utilizzate per migliorare le prestazioni del ruolo nell’altro.

Il Work LifeBalance è quindi dato dal vivere la propria vita con pienezza, mettendo il giusto impegno nei diversi ambiti e costruendosi un'identità personale sfaccettata ma integrata. Come riuscre a farlo?


 

Come migliorare il Work Life Balance

Come detto nell’introduzione, in rete è possibile trovare molti articoli che propongono buoni consigli che è utile seguire per mantenere l’equilibrio. In questo articolo però voglio proporti 4 libri di psicologia che fanno leva su alcuni fattori specifici (abitudini, autosabotaggio, accettazione, impegno e consapevolezza) e che possono essere in grado di apportare un tale miglioramento alla nostra vita, tanto da permetterci di raggiungere un equilibrio più profondo e stabile.


Fattore 1 Luca Mazzucchelli

Fattore 1%: Piccole abitudini per grandi risultati. Luca Mazzucchelli (Autore). Giunti editore, 2019.

Migliora le tue abitudini per un miglior Work Life Balance.

Cosa c’è di meglio che migliorare le proprie abitudini per migliorare il proprio Work Life Balance?

Luca Mazzucchelli è uno psicologo-psicoterapeuta ed è uno dei più importanti divulgatori di psicologia in Italia. Pioniere nella videocomunicazione della Psicologia, è stato presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è attualmente direttore della rivista Psicologia Contemporanea della casa editrice Giunti.

In questo libro, che trae a piene mani dal mondo della crescita personale senza però cadere mai nel banale, Mazzucchelli insegna il potere delle abitudini, anche grazie al suo esempio e a quello di tanti altri “big”. Dopo una parte dedicata ai prerequisiti, quali l’impostare la direzione della propria vita (attraverso il riconoscimento dei propri valori) ed il proprio mindset (un modo di pensare strategico basato sul fattore 1%), si arriva al cuore della questione attraverso i fondamentali.

Conoscere l’anatomia delle abitudini permette di hackerarle, ad esempio scegliendo segnali che ci ricordano l’abitudine che vogliamo potenziare, rendendoci le cose pù facili, motivandoci rendendo le cose più piacevoli, stimolando la fiducia e la speranza nel futuro e sentendoci più accettati dagli altri. Infine viene suggerita qualche strategia “complementare” come la modifica del proprio ambiente per sostenere le proprie abitudini e il ruolo del feedback.

Un libro suggerito per gli amanti dei libri di crescita personale e da cui trarre molti spunti pratici ed esempi.


 

Basta Autosabotaggio Judy Ho

Basta autosabotaggio! Sblocca le tue qualità e raggiungi i tuoi obiettivi. Judy Ho (Autore) Carmen Calovi (Traduttore). Edizioni Centro Studi Erickson, 2021.

Work Life Balance è contrario di autosabotaggio

Fai mille piani per raggiungere la stabilità, la fantomatica Work Life Balance, ma poi continui a tirarti la zappa sui piedi? In questo libro, Judy Ho ci prende per mano e ci conduce passo passo per la strada che ci porta a smetterla di auto sabotarci.

Nell’introduzione la Ho ci spiega che i motivi principali per cui ci auto sabotiamo è che “L.I.F.E. happens”: ciò che ci ostacola è cioè un basso concetto di sé (Low self-concept), credenze interiorizzate (Internalized beliefs), paura del cambiamento o dell’ignoto (Fear of change or the unknown) e una eccessiva necessità di controllo (Excessive need for control).

I successivi capitoli sono divisi per passi e sono i seguenti:

  • Identificare i trigger di auto-sabotaggio
  • Disattivare i trigger e resettare il termostato
  • Uscire dall’abitudine! Sciacquare e ripetere: l’ABC
  • Sostituire, non ripetere
  • Un valore al giorno toglie l’autosabotaggio di torno
  • Fare un progetto per cambiare

Un manuale di autoaiuto di respiro cognitivo-comportamentale adatto a chi vuole seguire un programma dettagliato per uscire dall’autosabotaggio.


La trappola della felicita Harris

La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere. Russ Harris (Autore), G. Presti (a cura di), G. Lo Iacono (Traduttore). Edizioni Centro Studi Erickson, 2010.

Il Work Life Balance si fonda sulla felicità, quella vera.

Quanto è ironico che quando troviamo la felicità facciamo di tutto per tenerla stretta, tanto da diventare tristi, appesantiti, impauriti, irascibili…

In questo libro, Russ Harris, profondo conoscitore dell’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e divulgatore di fama internazionale, prova a spiegarci come non cadere in questa trappola paradossale insegnandoci come vivere una vita ricca, piena e significativa.

Dopo aver definito il concetto di felicità e averci messi in guardia dai nostri circoli viziosi, vengono presentati i sei principi fondamentali dell’ACT:

  • Defusione, ovvero prendere le distanze dai propri pensieri;
  • Espansione, ovvero fare spazio alle proprie emozioni invece di reprimerle;
  • Connessione, ovvero vivere il momento presente invece di indugiare sul passato o preoccuparti del futuro
  • Sé osservante, ovvero il metterti in una posizione di osservazione dei propri processi;
  • Valori, ovvero agire alla luce di ciò e di chi è importante per te;
  • Azione impegnata, ovvero il mettere in pratica delle azioni per andare nella direzione dei tuoi valori.

Attraverso esercizi, giochi, storie e metafore Harris ci mostra come aumentare la nostra flessibilità psicologica e vivere una vita che valga la pena di essere vissuta. Un libro relativamente leggero ma che può permettere di cambiare nettamente la propria vita.


Vivere momento per momento Kabat Zinn

Vivere momento per momento. Sconfiggere lo stress, il dolore, l’ansia e la malattia con la mindfulness. Jon Kabat-Zinn (Autore), Augusto Shantena Sabbadini (Traduttore). TEA, 2019.

Work Life Balance e consapevolezza

Come descrivere l’immensità della condizione umana se non attraverso il termine catastrofe? Troppo negativo? Niente affatto.

Jon Kabat-Zinn, l’uomo che ha permesso all’occidente di accogliere le pratiche di meditazione orientali all’interno della pratica clinica mettendone scientificamente in luce i vantaggi (vedi i protocolli MBSR), prende le parole di Zorba, il greco, per introdurci al concetto di vita come catastrofe. Ma è una catastrofe nella quale si può danzare, e ridere, e apprezzare in maniera consapevole ogni sua sfumatura.

E in questo libro, Kabat-Zinn insegna proprio l’arte della consapevolezza, che è fatta del vivere momento per momento, in maniera non giudicante, con pazienza, curiosità, fiducia, senza cercare risultati, accettando con disponibilità e imparando a riconoscere che non siamo i nostri pensieri.

Se è lo stress ad impedirti di raggiungere un buon Work Life Balance, se sei disposto a metterti in gioco superando i tuoi eventuali pregiudizi sulla mindfulness e vuoi immergerti nella sua pratica consapevole, questo è il libro che fa per te.


Bibliografia:

Fisher, G. G., Bulger, C. A., & Smith, C. S. (2009). Beyond work and family: a measure of work/nonwork interference and enhancement. Journal of Occupational Health Psychology, 14, 441–456.

Poelmans, S., Stepanova, O., & Masuda, A. (2008). Positive spillover between personal and professional life: definitions, antecedents, consequences, and strategies. In K. Korabik, D. S. Lero, & D. L. Whitehead (Eds.), Handbook of work-family integration: research, theory, and best practices (pp. 141–156). New York: Academic Press.

Sirgy, M. J., & Lee, D. J. (2018). Work-life balance: An integrative review. Applied Research in Quality of Life, 13(1), 229-254.

The Work Foundation: www.employersforworklifebalance.org.uk

.

Categorie Blog

 

LOGIN