Consulenza psicologica
La consulenza psicologica è un incontro su una domanda circoscritta, quando non serve un percorso di psicoterapia. Si rivolge soprattutto ai genitori.
Quando ha senso una consulenza psicologica
- Genitori che hanno una domanda precisa su un comportamento del figlio e vogliono capire come muoversi.
- Chi ha ricevuto una diagnosi e deve decidere cosa fare, a scuola o fuori.
- Chi vuole capire se una valutazione o una psicoterapia siano indicate, prima di impegnarsi in un percorso.
- Insegnanti che chiedono un confronto su una situazione specifica in classe.
In cosa consiste e cosa resta
Di solito basta un incontro, con una domanda definita all’inizio e un’indicazione operativa alla fine. Quando la situazione lo richiede se ne concordano altri.
Nel caso dei genitori il bambino non è presente. Si lavora su come leggere quello che accade e su cosa fare in concreto.
Quello che resta alla fine non è un documento ma un’indicazione: cosa conviene provare, cosa osservare nelle settimane successive, e a chi rivolgersi se serve un passaggio ulteriore.
Se dal confronto emerge che serve una valutazione o un percorso di psicoterapia, se ne parla.
Durata e costo
€ 65
un incontro, della durata di 50 minuti
1 incontro
di solito è sufficiente il primo. Il numero dipende dalla domanda portata
Le domande che mi fanno più spesso
Che differenza c’è con la psicoterapia?
La consulenza parte da una domanda circoscritta e si esaurisce in pochi incontri. La psicoterapia ha obiettivi più ampi e una durata che dipende da quelli.
Devo portare mio figlio?
Nella consulenza ai genitori no. Se emerge che serve incontrarlo, se ne parla.
Può bastare un incontro solo?
Spesso sì, quando la domanda è netta. Lo si capisce già durante il primo.
Mio figlio deve sapere che vengo?
Con i bambini piccoli non è necessario. Con i ragazzi più grandi conviene dirlo: scoprirlo dopo pesa più della cosa in sé.
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