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Valutazione ADHD e trattamento
Mi occupo di valutazione ADHD in bambini, adolescenti e adulti, e dei percorsi che seguono la diagnosi: il trattamento autoregolativo con parent training e la psicoeducazione per gli adulti.
La valutazione · Trattamento autoregolativo · Psicoeducazione per adulti · Tempi e costi
Quando ha senso richiedere una valutazione ADHD
Bambini e adolescenti
- Quando la difficoltà di attenzione o l’irrequietezza si presentano in più contesti, a casa e a scuola, e durano da almeno sei mesi.
- Quando la scuola segnala una difficoltà a mantenere il compito, a organizzarsi o ad aspettare il proprio turno.
Adulti
- Chi ha sempre faticato con l’organizzazione, le scadenze e la gestione del tempo, e non è mai stato valutato.
- Chi arriva dopo la diagnosi di un figlio e riconosce nei criteri qualcosa che ha sempre attribuito al proprio carattere.
- Chi ha già una diagnosi e vuole capire cosa significa nella vita di ogni giorno.
Come si svolge la valutazione ADHD
- Colloquio inizialeSi definisce il motivo della richiesta e si ricostruisce la storia dello sviluppo. Con gli adulti si ripercorre anche il periodo scolastico.
- Questionari e raccolta anamnesticaCompilati da genitori e insegnanti nel caso di un bambino. Con gli adulti la persona compila i questionari sui sintomi attuali, e quando è disponibile a coinvolgerli anche i genitori compilano le schede sull’infanzia perchè sono spesso l’unica fonte per il periodo che serve ricostruire. Si aggiunge un’intervista clinica strutturata sui sintomi.
- Prove e osservazioneLa batteria viene scelta sul singolo caso in base alle sue caratteristiche. Fra gli strumenti disponibili per la valtuazione dell’attenzione e delle funizioni esecutive potranno essere proposte prove carta e matita, prove computerizzate o in realtà virtuale.
- Valutazione dell’impatto funzionaleQuanto quelle caratteristiche incidono su scuola, lavoro e relazioni. Una certa configurazione cognitiva (neurodiversità) non per forza rappresenta un disturbo. Profili simili alle prove possono corrispondere a situazioni molto diverse.
- Valutazione delle diagnosi differenziali e comorbiditàSpesso alcuni sintomi possono essere spiegabili da altri qaudri diagnostici rispetto all’ADHD. Ad esempio in alcuni disturbi d’ansia e depressivi possiamo trovare delle fragilità nell’attenzione e nelle funizoni esecutive. Inoltre, spesso possono essere presenti condizioni associate all’ADHD come altri disturbi del neurosviluppo o emotvo-comportamentali.
- Restituzione e relazioneUn incontro in cui si spiega cosa è emerso e cosa conviene fare, e la consegna della relazione scritta. Quando è indicata una valutazione medica, per esempio per una consulenza neuropsichiatrica o per un’eventuale terapia farmacologica, lo segnalo nella relazione. In Italia quel percorso passa dai Centri di riferimento regionale, che sono strutture pubbliche.
Il riferimento seguito è la linea guida NICE NG87 sulla diagnosi e la gestione dell’ADHD.
Trattamento autoregolativo e parent training
Un percorso che lavora su due fronti insieme. Con il bambino o il ragazzo si costruiscono strategie di autoregolazione: pianificare, gestire il tempo, riconoscere l’impulso prima di agirlo, tenere il compito.
Con i genitori si lavora sulle strategie di gestione quotidiana: come dare le istruzioni, come usare le conseguenze, come impostare le routine. È la parte che nella ricerca ha le prove di efficacia più solide, e senza la quale il lavoro con il ragazzo si disperde.
Il percorso segue protocolli strutturati e viene adattato alla situazione della famiglia.
Psicoeducazione per adulti con ADHD
Ricevere una diagnosi a trent’anni o a quaranta risponde a una domanda e ne apre altre. Cosa significa davvero, cosa spiega di quello che è successo finora, e cosa si può fare adesso.
Il percorso è strutturato e segue protocolli di trattamento riconosciuti, ma il contenuto viene adattato alla persona: chi lavora e chi studia hanno bisogno di strategie diverse, e la storia con cui ciascuno arriva alla diagnosi cambia da cosa conviene partire.
Si lavora su come funziona l’attenzione e la regolazione, su quali strategie di organizzazione reggono nel tempo, e su come parlarne nei contesti in cui serve.
Quando emergono aspetti emotivi che richiedono un lavoro più ampio, si valuta insieme un percorso di psicoterapia.
Quanto dura e quanto costa
€ 400
la valutazione, comprensiva degli incontri di un’ora ciascuno, della relazione e del colloquio di restituzione
€ 65
una seduta di trattamento o di psicoeducazione, della durata di 50 minuti
Le sedute si pagano una per una. Il percorso si concorda dopo la restituzione e si verifica nel tempo.
Le domande che mi fanno più spesso
Si può ricevere una diagnosi da adulti?
Sì. Serve però ricostruire la presenza dei sintomi prima dei dodici anni, ed è la parte che richiede più tempo: pagelle, ricordi, testimonianze dei familiari.
L’ADHD passa con l’età?
Le manifestazioni cambiano. L’iperattività motoria tende a ridursi, la difficoltà di attenzione e di organizzazione spesso rimane e si presenta in altre forme.
Mio figlio è solo vivace?
La differenza non sta nell’intensità ma nella pervasività e nelle conseguenze: se la difficoltà si presenta in più contesti e ostacola quello che il bambino vorrebbe fare, vale la pena guardarci.
Serve una visita medica?
La valutazione psicologica non prevede prescrizioni, che competono al medico. Quando una valutazione farmacologica è indicata, lo segnalo e la famiglia decide come procedere.
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