Definizione del disturbo
DEFINIZIONE DEL DISTURBO
Con il termine Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si intendono quei quadri diagnostici caratterizzati da gravi, persistenti e difficilmente recuperabili difficoltà di natura innata inerenti agli apprendimenti, in fattispecie la lettura, la scrittura e la matematica.
Differenza tra disturbi specifici e difficoltà dell’apprendimento. (Tressoldi e Vio, 2008)
È importante tenere a mente la differenza tra difficoltà generali in ambito scolastico e disturbi specifici per avere una migliore comprensione del fenomeno e progettare interventi didattici che con più probabilità si rileveranno utili. Infatti, come vedremo più dettagliatamente in seguito, solo il 3% di studenti ha realmente un disturbo specifico, laddove un 20% presenta più generali difficoltà d’apprendimento.
È inoltre opportuno ricordare che le stesse caratteristiche presenti in un disturbo specifico d’apprendimento (ad es. una significativa lentezza di lettura nel caso della dislessia) potrebbero essere presenti anche in soggetti aventi un più vasto quadro diagnostico o con situazioni socio-culturali che meglio spiegano tali caratteristiche. In tali casi il disturbo risulta essere quindi generico piuttosto che specifico.
I manuali diagnostici internazionali (DSM-5 e ICD-10) e le conferenze di consenso a livello nazionale (Consensus Conference, 2009; PARCC, 2011; CC-ISS 2011) pongono infatti dei criteri in presenza dei quali può (o non può) essere posta la diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento.
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CRITERI D’INCLUSIONE |
CRTIERI D’ESCLUSIONE |
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Criteri d’inclusione e d’esclusione per diagnosi di DSA
Nonostante i diversi tipi di DSA (Dislessia, Disortografia, Discalculia e Disgrafia), l’ultima edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) invita a riflettere sulle caratteristiche comuni suggerendo che in alcuni casi disturbi diversi potrebbero avere eziologie simili. Le indicazioni sono pertanto di indicare la gravità del disturbo e la manifestazione (ad es. con compromissione del calcolo; con compromissione dell’espressione scritta; …) permettendo di riferirsi ad un pattern di difficoltà con i termini sopra menzionati.
